Produced by Carlo Traverso, Claudio Paganelli, Carla and
the Online Distributed Proofreading Team at
1911
A Emma Gramatica
il traduttore
1911
Riservata la proprietà letteraria della presente traduzione.
Tip. Fratelli Treves.
Ragione dell'opera.
C'è stata un'epoca della mia vita in cui sono stato innamorato diTitania. Io ero allora un ragazzetto appena settenne e vivevo in unavecchia villa toscana, fra le giogaie petrose della Gonfolina e ilecci medicei di Artimino. Ma appunto fra quelle pietre, nelle cuifessure crescevano le linarie gialle e dentro i cui ginepri arsiccizirlavano i tordi nei mattini di novembre, o sotto le ombre cupedell'antico parco dove s'intravedevano ancora gli avanzi dellosplendore d'altri tempi io ho ricercato invano la piccola regina delleFate con tutto il suo minuscolo corteggio di genietti invisibili.Avevo imparato a conoscerla in un vecchio volume illustrato da uno diquelli artisti che con lo Stoddart e col William Blake furono iprecursori di tutto l'idealismo letterario della pittura inglese.Avevo imparato a conoscerla in quelle grandi illustrazioni, un pocoprimitive, dove essa compariva sempre all'ombra dei tassobarbassivellosi o delle fragole gigantesche, mentre sopra ogni stelo d'erba sicullava maliziosamente il piccolo «Cobweb» o l'inafferrabile «Pea'sBlossom», mentre Puck dall'alto di un cespuglio vigilava se Oberon nonsi avvicinasse. Nella grande stanza deserta, il sole d'agosto entravaa fiotti dalle vetrate senza tende, e gli armadii intorno sapevano diresina, e i mosconi ronzavano contro i cristalli mentre lo stridio noninterrotto delle cicale sembrava arrecare su dalla valle il salutotrionfale della terra feconda. Nella calma di quei pomeriggi estivi,mentre tutta la casa dormiva nella siesta quotidiana, io sfogliavo ilvecchio volume trovato nella biblioteca paterna e imparavo a conoscereCaliban, punzecchiato dagli spiriti maligni di Prospero, e il c